ANGERA - Antiche leggende
Angera, come dimostrano tanti reperti, ha origini romane ma la fantasia popolare
fa risalire questa cittadina ad un epoca più antica.
Il
nome della città
Una leggenda locale narra infatti di un tale
Anglo, cittadino di Troia, che giunse
e si stabilì in questi luoghi trovandoli davvero ideali per portare a termine in
maniera felice la propria vita.
Da qui in molti hanno fatto risalire la nascita - legata alle origini elleniche
dello stesso Anglo - non solo del nome della città ma anche di alcune leggende che
riportano a misteriosi riti d’amore celebrati nell’irreale scenario della
Pietrera
d’Amore, la notissima cava dalla quale si estrae il
marmo rosato detto "pietra d’Angera".
A testimonianza di ciò c’è l’antica
via dell’Amore, nel quartiere dei pescatori.
La Rocca di Angera
Nei dintorni della rocca, invece, si racconta che si muovano i
fantasmi dei secoli passati e sono diverse le testimonianze raccolte di chi giura di essersi imbattuto
in qualcuno di essi o di averne sentite lo voci.
Fra i fantasmi più famosi c’è senz’altro
Sant'Arialdo Alciato,
colui che si oppose all’arcivescovo milanese Guido da Velate
che lo fece imprigionare
nella rocca e poi uccidere, gettandone il corpo nel lago.
Da allora, in certe particolari notti risorge dal lago, nell’occasione illuminato.