Il lago di Comabbio
Quota 243 m.s.l.m.
Perimetro 8 km. circa
Superficie 3 kmq.
Profondità 10 m.
Il
lago di Comabbio è posto a sud-ovest del lago di Varese cui
un tempo era unito, come dimostra la palude Brabbia interposta. Ora e' collegato
al lago di Varese mediante l'emissario canale Brabbia.
Il lago e' immerso in uno scenario collinare molto verde, caratterizzato da piante
molto particolari tra cui spicca la pianta i cui frutti sono noti come
“castagne
d’acqua”, ancora oggi mangiate dalla gente del lago.
Per effetto dello scarso ricambio d'acqua e per l'inquinamento subito l'acqua non
molto invitante, di colore verdastro ed alquanto torbida. L'assenza di balneazione
ha favorito la presenza di una fauna molto ricca, costituita soprattutto da cigni,
aironi ed anatre.
La bassa profondità favorisce inoltre la formazione di un notevole strato di ghiaccio,
durante il periodo invernale, trasformando il lago in una
grande pista di pattinaggio.
Sin dai tempi più antichi le comunità rivierasche avevano diritto alla cavatura
del ghiaccio, che veniva raccolto in ghiacciaie per la conservazione del pesce e
di altre derrate alimentari.
A Comabbio è ancora possibile vedere una di queste ghiacciaie.
I principali centri sulle sue rive
Varano Borghi, Ternate, Corgeno, Mercallo, Comabbio.
Il giro del lago in canoa
Il lago è raggiungibile mediante la S.S. 629 Besozzo - Vergiate che corre in direzione
nord-sud. A Ternate ci si imbarca agevolmente all'idroscalo, parco attrezzato con
prati che giungono fino a riva con tanto di cartello di divieto di balneazione.
Navigando in senso orario si giunge al canale Brabbia, lo si può percorrere passando
in un cunicolo sotto la strada fino a giungere ad una chiusa, oltrepassata la quale,
il canale attraversa l'abitato di Varano Borghi. Le rive proseguono caratterizzate
da canneti; si costeggia un campeggio e si giunge a Corgeno dotato di un parco attrezzato
da cui poter accedere al lago. Oltrepassato il punto più meridionale si giunge ad
un altro campeggio situato sotto la fornace Colombo (con una bella ciminiera in
mattoni che fuoriesce dal fitto bosco) con adiacente prato attrezzato con accesso
all'acqua. A nord della fornace Colombo si trova un punto interessante dove i canneti
lasciano il posto ad una fitta boscaglia in cui l'acqua si protende per decine di
metri creando meandri più o meno collegati l'uno all'altro e ricchi di fauna. Molte
di queste insenature sono di dovute all'escavazione delle torba che l'uomo ha praticato
nel corso dei secoli. L'ultimo tratto del percorso e' caratterizzato da canneti
che giungono fino all'idroscalo di Ternate.