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BESOZZO
La Chiesa di San Nicone
La chiesa di San Nicone è posta in un degli angoli più tranquilli di Besozzo. Per
raggiungere l'edificio bisogna infatti percorrere una ripida salita selciata sulla
quale s'incontrano tante edicole della via Crucis. Al termine si raggiunge questo
luogo di culto assai suggestivo.
Un luogo intitolato alla memoria del beato Nicone, un eremita vissuto nel XII secolo.
Questa chiesa era già citata in alcuni scritti del secolo successivo ma essa ebbe
gli onori della cronaca quando Carlo Borromeo fece una visita pastorale in questi
luoghi nella seconda metà del ‘500, provvedendo all’esumazione della salma del beato
e seppellendola sotto la mensa dell’altare.
La chiesa divenne così un luogo di grande venerazione e, collegata alla figura di
Nicone, crebbe anche la credenza che questo fosse il luogo giusto per pregare affinché
restassero lontane le epidemie al bestiame.
L’edificio subì nel 1685 un ampliamento generale comprendente pure abitazione del
custode. Nel corso del ‘700, invece, la confraternita si occupò di far affrescare
gli interni, affidando l’opera ai fratelli Baroffio di Varese. Altri affreschi vennero
aggiunti a metà Ottocento dal locale artista Stocchetti. Le spoglie del beato vennero
poi poste nella nuova teca a vetri esposta sotto l’altare nel corso del Novecento,
in occasione della visita pastorale del Cardinal Ferrari.
Due cappelle si aprono ai lati della navata: una è dedicata a Sant'Antonio (e presenta
delle lapidi riservate alla famiglia Borroni) e l’altra alla vergine del Monte Carmelo,
creata per volontà dei Besozzi.
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