ARCUMEGGIA - Paese dipinto
Tra il Campo dei Fiori, il massiccio del monte Nudo e del monte Colonna, un'ampia valle va a finire sulle
rive del Lago Maggiore.
Una valle che offre molteplici attrattive, naturali e artistiche,
per chi voglia scoprire un angolo del Varesotto ancora incontaminato.
Uno dei punti
più rinomati è senz'altro Arcumeggia, piccolo borgo di montagna famoso per i suoi
affreschi.
Lo definiscono
«galleria dell’affresco all’aperto» e la sua storia comincia
nel 1956, quando si pensò di fare dell’intero paese una mostra, da ammirare in qualsiasi
momento dell’anno, capace di documentare una tecnica di pittura mai abbandonata,
la tecnica dell’affresco. Si cammina con il naso all’insù, districandosi tra vicoli
e viuzze, rimanendo affascinati da vere e proprie opere d’arte.
Qui hanno lasciato
tracce importantissimi artisti italiani e internazionali contemporanei: vi si trovano
infatti lavori di Salvini, Usuelli, Carpi, Migneco, Dova, Treccani, Montanarini,
Brindisi, Sassu.
Oggi il piccolo borgo, situato a due chilometri da Casalzuigno,
è un a meta artistica rinomata, apprezzata pure dagli intenditori d’arte, e ha contribuito
alla nascita, nel 1994, dell’
Assipad (Associazione Italiana Paesi Dipinti). Si provò
infatti a redigere un elenco dei paesi che presentavano questa caratteristica e
si scoprirono oltre settanta le comunità che avevano sentito il desiderio di raccontare
la loro storia e le loro aspirazioni sui muri esterni delle abitazioni.
Si tratta
di piccole contrade, con pochi abitanti, quasi sempre dimenticate ed al di fuori
degli itinerari del turismo di massa, che con le opere murali intendevano richiamare
l’attenzione del pubblico distratto sulla loro condizione e sul loro patrimonio
di cultura.
I primi paesi a rispondere all’appello, oltre a quelli ubicati nel Varesotto (Boarezzo
di Valganna, Marchirolo, Runo di Demenza) – furono Furore, Diamante,
Vietri sul Mare, Calvi dell’Umbria, Orgosolo, San Sperate, Villamar. Oggi l’Assipad
raggruppa molti paesi affrescati sparsi in tante regioni d’italia e accumunati da
un unico intento, quello di farsi conoscere, raggiungere e ammirare e di diventare
piccole preziosità in grado di arricchire le potenzialità turistiche italiane.
Sempre
ad Arcumeggia, degna di una visita è anche la
chiesetta di Sant’Antonio,
unico edificio
religioso dell’intero Varesotto coperta da volte a botte continua.
Nei pressi si
trova anche la
chiesetta di San Michele, da dove si può godere un’impagabile vista
sul Verbano.
Per saperne di più:
www.paesidipinti.it